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Finestre nuove e problemi di condensa o muffa in casa?
Scopri perché e come evitarlo.

Prima di sostituire  porte e finestre, la  tua  casa non aveva né problemi  di condensa, né di muffa. Ora che le hai sostituite ti ritrovi con questo grosso problema, sia estetico che di salubrità degli ambienti.

Cosa è successo? Non è stato fatto un buon lavoro? E qual è la soluzione? Per rispondere a queste domande, prima di tutto bisogna capire che cos’è la condensa, come si forma e come crea la muffa.

Che cos’è la condensa e come si forma?

Il 99% dell’umidità nella tua casa è trasportata dall’aria, in cui  è contenuta una certa quantità di acqua sotto forma gassosa, il vapore acqueo appunto. Forse non ci hai mai riflettuto, ma l’umidità in una casa viene prodotta da tutte le normali attività domestiche quotidiane. Produciamo vapore acqueo mentre respiriamo, durante il sonno, quando cuciniamo, quando facciamo la doccia o quando apriamo la lavastoviglie.

Quest’acqua nell’aria aumenta con l’aumentare della temperatura e, dove vi sono ponti termici, cioè  dove la temperatura superficiale è più bassa rispetto alle zone circostanti, come il rivestimento del tetto o delle pareti, le facciate delle finestre, il vapore acqueo genera il fenomeno della condensa.

Anche se in sé non è dannosa, la condensa può favorire lo sviluppo e proliferazione di muffa nei punti più freddi della casa e sui muri a causa anche di dispersioni termiche. Le muffe sono un tipo di funghi che proliferano in ambienti umidi, la loro presenza sulle pareti, sui soffitti o vicino agli infissi rende  gli ambienti poco salubri, rappresentando un rischio per il comfort abitativo e per la salute di grandi e bambini.

Condensa e muffa nei nuovi Infissi. 

L’acquisto di finestre moderne e di qualità è un investimento economico importante ma fondamentale per migliorare il comfort abitativo, perciò occorre rivolgersi a professionisti per un’installazione a regola d’arte.

In caso contrario anche i nuovi serramenti possono creare problemi di condensa e muffe.  I fattori che generalmente  possono causare una situazione del genere possono essere diversi:

  •  la presenza di elementi, come davanzali in marmo, che creano continuità tra esterno ed interno, quindi ponti termici.
  •  l’uso di controtelai metallici, usati talvolta per l’installazione degli infissi;
  •  la  mancanza di isolamento adeguato intorno al serramento e al relativo controtelaio. 

Ciò che spesso si tende a sottovalutare nella riqualificazione energetica di un’abitazione, è che non basta scegliere una finestra nuova e performante, ma è necessaria una corretta progettazione del foro finestra. Spesso i nuovi infissi vengono montati su vecchi controtelai metallici, il che fa sì che tra il muro e il serramento (giunto di posa) si crei una zona più fredda che entrando in contatto con il caldo interno all’abitazione crea condense e muffe.

E adesso che hai muffa da condensa come puoi risolvere il problema?

Oltre a fattori tecnici di posa e qualità dei serramenti, ci sono delle “buone abitudini” da adottare per  abbassare il livello di umidità e quindi evitare la formazione di muffe all’interno delle case.

  • Poiché gli  infissi di nuova generazione  isolano molto di più rispetto a quelli vecchi,  bisogna innanzitutto favorire un corretto  il ricambio d’aria. Arieggiare la casa in modo controllato è il rimedio contro la muffa meno costoso e più veloce. Aprire le finestre per qualche minuto una o più volte al giorno, permette di abbassare il livello di umidità, senza influire sulla temperatura interna della casa;
  •  Mantenere il giusto equilibrio tra temperatura e umidità relativa, consultando l’igrometro. Un ambiente confortevole deve avere una temperatura costante di 20° e un’umidità relativa tra il 50 e il 60%;
  • Evitare  (se possibile) di stendere i panni dentro casa, o peggio in prossimità di fonti di calore (stufe, termosifoni…);
  • Chiudere le porte mentre si cucina;
  • Dopo la doccia, aprire la finestra del bagno e poi uscire dalla stanza, per non spandere il vapore acqueo  in tutta la casa;
  • Utilizzare un deumidificatore all’occorrenza;
  • Un’altra soluzione più costosa, ma ideale se si sta  la maggior parte della giornata fuori casa,   è installare un VMC, ventilazione meccanica controllata con recupero di calore, ovvero una macchina che che va collegata con l’esterno attraverso un foro nella parete, che, quando avverte un aumento di umidità, aspira l’aria e la espelle all’esterno. 

Infine, per un investimento sicuro,  rivolgiti sempre a professionisti del settore! Noi di iVista, siamo qualificati nel risanamento energetico, progetteremo ad hoc ed eseguiremo la corretta posa delle tue nuove finestre, senza creare ulteriori ponti termici che genereranno muffa e condensa.

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