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Acustica dei serramenti: meglio doppio vetro o triplo vetro?

Nel caso di abitazioni collocate in città, strade particolarmente affollate oppure nei pressi di un aeroporto o di una stazione ferroviaria, c’è un elemento di criticità da tenere assolutamente in considerazione: il rumore. L’inquinamento da rumore, della cui origine sono responsabili, in varia misura, la sovrappopolazione delle città, lo sviluppo tecnologico e industriale, è diventato un problema di vaste proporzioni. E il benessere acustico è oggi un’esigenza dominante fra quelle che concorrono a determinare il comfort abitativo e la qualità della vita. Le difficoltà nell’intervenire sulle fonti del rumore dimostrano che l’unica soluzione possibile è un adeguato isolamento acustico dell’abitazione. 

Comfort abitativo  e inquinamento acustico 

 

Il comfort abitativo è la percezione sensoriale di benessere di una persona in un ambiente, in funzione di 4 fattori:

  1. temperatura e umidità dell’aria;
  2. livello di luminosità, sia artificiale che naturale;
  3. livello di rumorosità 

 

Il benessere acustico, spesso sottovalutato in passato, sta acquisendo un peso crescente in questa società sempre più caotica in cui aumentano i  disturbi legati all‘inquinamento acustico. L’esposizione quotidiana a fonti di rumore sia in casa che a lavoro, può causare una condizione di stress psicologico, la riduzione delle prestazioni e  una generale sensazione di malessere che può seriamente compromettere la qualità della nostra vita. Poiché gran parte del rumore  proveniente dall’esterno passa attraverso le finestre,  la soluzione per chi abita in zone molto esposte al rumore può essere quella di investire nell’isolamento acustico degli infissi.

 

Isolamento acustico: la normativa 

Se per anni l’isolamento acustico della casa è stato messo in secondo piano dall’edilizia, oggi grazie ad una normativa più severa, viene inserito a pieno titolo tra i parametri di comfort abitativo. Il tema è regolato dal DPCM 5/12/97 (legge quadro 447/95) che stabilisce i requisiti acustici passivi degli edifici, al fine di ridurre l’esposizione al rumore. L’isolamento acustico delle costruzioni residenziali è regolamentata dalla legge europea UNI 11367 del 2010 che lo classifica in base  quattro classi di valutazione: dalla prima che identifica il livello più  silenzioso,  alla  quarta classe che indica invece il livello più rumoroso. Determinare la classe di efficienza acustica informa i futuri proprietari dell’immobile sulle caratteristiche acustiche dell’edificio, ed è  sempre più richiesta durante le compravendite immobiliari.

 

Isolamento acustico degli infissi: i fattori critici

Per ottenere un perfetto isolamento acustico, la scelta degli infissi e dei serramenti riveste sicuramente un ruolo di primo piano. Bisogna però anche  precisare che non si può garantire un adeguato livello di isolamento acustico senza prendere in considerazione la combinazione di una serie di parametri.  L’indice di Isolamento acustico Rw o potere fonoisolante è il valore in Decibel  dell’abbattimento acustico di un infisso, ovvero la quantità di rumore che viene bloccato dall’infisso stesso. Più questo coefficiente è alto, migliori sono le prestazioni   dell’infisso. I fattori che regolano l’indice Rw sono 3:

    • Una posa in opera qualificata  è senza dubbio uno degli elementi più importanti che  condiziona maggiormente la qualità dell’infisso. L’acquisto di infissi costosi e di ottimo materiale,  può  essere completamente inutile di fronte ad una posa effettuata in maniera non corretta che causa ponti acusticiGran parte dell’isolamento acustico di un infisso passa per la qualità dei giunti di posa, che assicurano la tenuta all’aria e smorzano le vibrazioni dei vetri. Se la sigillatura dei giunti non viene eseguita in modo corretto usando materiali specifici per assorbire le vibrazioni sonore, può vanificare l’intero lavoro  
    • Le guarnizioni e i telai devono essere realizzati con materiali  e tecnologie innovative. Infatti, maggiore è la tenuta del telaio, più saranno elevate le prestazioni fonoassorbenti dell’infisso, mentre le guarnizioni vanno fissate stabilmente ai profili e i punti di chiusura del serramento posizionati a una distanza molto ridotta. 
    • Cassonetti di tende e serrande che spesso non sono presi adeguatamente in considerazione,  possono invece inficiare l’isolamento acustico delle nostre finestre. In breve,  se si isola perfettamente la finestra ma non si fa alcun intervento di riqualificazione acustica sul cassonetto, non si potrà mai ottenere un buon livello di isolamento acustico.
  •  I vetri ovviamente giocano un ruolo strategico nell’isolamento acustico delle finestre. Tuttavia, se i materiali e le tecnologie impiegate sono di pessima qualità, se non sono abbastanza spessi,  o nel peggiore dei casi, vengono fissati male, possono trasformarsi in cassa di risonanza del rumore esterno. Diciamo che l’isolamento acustico dei vetri aumenta con l’aumentare del loro spessore (cioè della massa) delle lastre, ma anche dalla distanza tra i vetri doppi e multipli. I vetri più performanti dal punto di vista dell’isolamento acustico sono quelli stratificati, cioè composti da lastre di vetro di diverso spessore unite attraverso un materiale plastico (PVB) che fa da smorzatore acustico. 

L’isolamento acustico dei vetri: doppio o triplo vetro?

Quando si parla di isolamento acustico, gran parte dell’attenzione si concentra giustamente sulla scelta del vetro. Con la legge UNI 7697, che regola la scelta del tipo di vetro da applicare in funzione della destinazione d’uso e dei rischi in materia di sicurezza, il vetro con una sola lastra ha gradualmente lasciato spazio ai vetri doppi o tripli.  Cerchiamo di capire le caratteristiche di queste due tipologie di vetri:

  • Il vetro doppio presenta due lastre di  vetro, una rivolta verso l’esterno,  l’altra verso l’interno dell’edificio, uniti tra loro da una canalina o “camera” (perciò è anche detto “vetrocamera”)  di gas kripton o argon che permettono  l’assorbimento dell’umidità. 
  • Il triplo vetro è composto secondo la stessa logica, ma le lastre di vetro sono tre e sono distanziate da due canaline

L’elemento comune ai due tipi di vetro è la canalina o distanziatore, che serve a tenere unite le lastre di vetro e si applica sul loro perimetro. In passato le canaline venivano realizzate in alluminio (poco efficace in termini di isolamento) quelle di ultima generazione invece, sono realizzate con speciali materiali isolanti,  “Swiss spacer”, “Warm edge”, “Bordo caldo”, che permettono di evitare la formazione di condensa e, soprattutto, ridurre in modo significativo il raffreddamento degli ambienti in inverno e il surriscaldamento in estate. Il triplo vetro solitamente è consigliato in zone dalle temperature sono particolarmente rigide, dove difficilmente si raggiungerebbero elevate prestazioni termiche con il doppio vetro. In ogni caso, non è sempre detto che il vetro triplo sia la soluzione migliore, così come quello doppio sia l’opzione più economicamente conveniente. 

Quando è utile scegliere un triplo vetro?

I vetri tripli sono altamente consigliati  in zone con clima particolarmente freddo,  oppure laddove siano presenti  finestre esposte a nord, perché in situazioni particolarmente estreme assicura un isolamento termico migliore rispetto al vetro doppio. Anche in fatto di isolamento acustico, le prestazioni sono abbastanza buone. Un ulteriore vantaggio offerto  è l’elevata resistenza all’impatto di tali finestre, ragion per cui  il vetro triplo è spesso scelto come misura precauzionale contro i danni accidentali e/o potenziali rapinatori. Abbiamo elencato i benefici di questa scelta, ma è bene chiarire che una finestra a triplo vetro è certamente un’ottima scelta, ma non per forza la soluzione migliore per le sue performance. E’ bene ricordare che si tratta di  un prodotto molto spesso, il cui peso può gravare sulla ferramenta, inoltre tale robustezza  può sfavorire l’illuminazione degli ambienti. Ciò significa che quando il riscaldamento è spento, è difficile riscaldare in modo naturale gli ambienti. Infine, un altro fattore da considerare è sicuramente il costo elevato, che rappresenta quindi un investimento importante in fase iniziale, che comunque si ammortizza ampiamente nel tempo, visto il risparmio in bolletta!

Come scegliere tra vetri doppi e tripli?

La scelta del vetro deve essere fatta in base alla zona climatica in cui si trova la vostra casa e ovviamente in base alle vostre esigenze. Bisogna dire che grazie alle lastre di nuova generazione è possibile raggiungere le stesse prestazioni delle finestre anche montando un doppio vetro. Ciò poiché non è tanto il numero di lastre installate a fare la differenza, quanto il valore della prestazione,  il valore di trasmittanza termica (Ug) che il vetro riesce a raggiungere. Il valore Ug indica la quantità di calore che il vetro disperde, quindi più tale valore è basso tanto più un vetro isola, e tanto più si limita la dispersione di calore e si  dimezzano i costi di riscaldamento. La differenza prestazionale tra una vetrata isolante (Ug 1,0) ed una tripla (Ug 0,5) è notevole oltre ad essere estremamente conveniente. Inoltre, nella scelta del tipo di vetro da installare per le proprie finestre è necessario considerare la stratigrafia della muratura sulla quale verranno posati i serramenti: nel caso di una muratura con cappotto spesso, la scelta più giusta sarebbe il triplo vetro,  al contrario, ovvero se la muratura ha uno spessore normale, si può optare per un vetro doppio. Un ultimo fattore da considerare sono i limiti di legge in tema di efficientamento energetico degli edifici, che sempre più frequentemente impongono l’utilizzo di vetri tripli per ottenere la certificazione energetica.

Conclusioni

Chiariti questi aspetti tecnici, è bene ribadire che l’isolamento acustico delle finestre non dipende da un singolo fattore, che sia il vetro o altro, ma dall’infisso nella sua totalità: se di ottima qualità e posato correttamente, può essere altamente fonoisolante. Si tratta quindi di scegliere con attenzione i materiali, ma soprattutto di eseguire la posa e il montaggio in maniera professionale, nonchè di studiare le caratteristiche dell’edificio e le vostre esigenze, in modo da trovare la soluzione che vi assicuri il miglior rapporto qualità-performance-costo. 

Vi suggeriamo quindi di rivolgervi ad un consulente qualificato  iVista, esperto in questo campo specifico, che dopo aver fatto una valutazione puntuale delle tue esigenze, studierà la stratigrafia della vetrata, mettendoti nelle condizioni di scegliere il vetro giusto che garantisca il massimo comfort acustico.  

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